INCONTRI A TEMA VII EDIZIONE Martedì 29 aprile 2014 ore 16.30

Dr. Silvio Savastano – Specialista oculista, Già direttore UOC ASL FR Ospedali di Frosinone, Alatri, Sora e Cassino.

ABSTRACT DELLA CONFERENZA:

Le patologie chirurgiche oculistiche sono di varia natura; quelle di cui andremo a parlare in questo incontro sono le più frequenti.

La chirurgia refrattiva è una metodica chirurgica capace di eliminare l’utilizzo delle lenti correttive mediante un trattamento con laser ad eccimeri. Il laser agisce sulla cornea e comporta una modifica delle proprietà ottiche dell’occhio rimodellando il profilo del tessuto corneale. La cornea è il tessuto trasparente che costituisce la parte anteriore del bulbo oculare. La cornea è costituita da tre diversi strati; quello su cui va ad agire il laser è lo stroma corneale. Il laser ad eccimeri agisce sulla zona ottica centrale del tessuto corneale, ridisegnando il profilo e modificandone il potere refrattivo in modo tale da focalizzare i raggi luminosi sulla retina. Sebbene esistano laser di ultimissima generazione che riducano di gran lunga il rischio di complicanze rispetto al passato, è cruciale la selezione del paziente che può essere sottoposto a questo tipo di intervento chirurgico. Partendo dal presupposto che non tutti gli occhi posso essere sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico, è importante eseguire degli esami di screening per valutare lo stato corneale come la topografia e la pachimetria corneale. Inoltre l’intervento va consigliato dopo i 20 anni di età e non prima dei 2 anni dalla stabilità del vizio di refrazione. Infatti l’intervento laser corregge la lente in uso ma non blocca l’evoluzione della miopia ad esempio.

La cataratta è la progressiva opacizzazione del cristallino, una lente biconvessa, grande il doppio di una lenticchia, situata all’interno del nostro occhio, appena dietro all’iride. La cataratta è la principale causa di cecità trattabile presente in tutti i paesi del mondo e colpisce soprattutto persone sopra i 60 anni. Oltre i 65 anni, circa la metà della popolazione sviluppa una cataratta e dai 75 anni in poi la percentuale raggiunge il 90%. La cataratta si sviluppa lentamente senza dare sensazioni spiacevoli, molto spesso chi ne è affetto non se ne rende conto fino a quando non incontra difficoltà visive o la necessità di cambiare frequentemente gli occhiali. Al contrario di quanto talvolta si pensi, la cataratta non è un velo che scende sopra l’occhio, ma è una progressiva ossidazione, disidratazione, inspessimento ed opacizzazione del nostro cristallino. Non esiste una cura (collirio, compresse o altro) per bloccare l’evoluzione della cataratta, l’unico rimedio è l’intervento chirurgico che oggi viene effettuato in via ambulatoriale (senza ricovero) in anestesia topica (addormentando solo l’occhio). Si inserisce un cristallino artificiale nella sede naturale del cristallino rimosso e se non sussistono patologie oculari preesistenti i risultati sono il completo recupero visivo.

Il distacco di retina è è una delle più serie emergenze che riguardano l’occhio e la vista. Si verifica quando uno strato della retina, tessuto fondamentale per la visione, si solleva trascinando con sé i vasi sanguigni che alimentano di ossigeno e nutrienti l’occhio. Dopo appena 48 ore dal distacco inizia la morte delle cellule e questo provoca la perdita progressiva della vista. Specie se la porzione di retina distaccata è quella centrale (macula). Quando il distacco coinvolge la parte più centrale della retina, la regione maculare e la fovea, la perdita di visione è molto più grave e la possibilità di riacquistare la vista è compromessa.

Si distinguono varie tipologie diverse di distacco di retina. Regmatogeno : è il più frequente, ha origine da una rottura nella retina che consente l’ingresso di liquido nello spazio sottoretinico; Trazionale: è provocato dalla formazione di membrane sulla superficie retinica che creano una trazione che solleva la retina. È tipico nei casi di ischemia retinica, che possono essere provocati dal diabete, dalle trombosi venose o dalla retinopatia precoce; Essudativo: è determinato dalla presenza d’infiammazione o di lesioni vascolari o neoplastiche che formano dei liquidi subito sotto la retina. Il distacco della retina è spesso anticipato da alcuni segnali: comparsa improvvisa di mosche volanti e corpi scuri fluttuanti davanti alla vista (miodesopsie), improvvisi lampi di luce in uno o entrambi gli occhi. La terapia del distacco di retina può prevedere l’utilizzo del laser retinico nelle forme più circoscritte e con piccole rotture ma più spesso si ricorre all’intervento chirurgico che a sua volta può essere ab-esterno (chirurgia epi-sclerale) e ab-interno (vitrectomia). In questa patologia è molto importante la diagnosi precoce per ridurre al minimo il tempo in cui la retina resti sollevata dai suoi piani anatomici fisiologici e aumentare le possibilità di recupero funzionale.

Con questi incontri cercheremo di dare ampio spazio alle domande che ognuno di voi volesse rivolgerci per cercare di fornire maggiori informazioni su queste patologie al fine di poter individuarle meglio e più precocemente possibile.

Attualità e prospettive in chirurgia oculistica - rassegna stampa (2 photos)
2 maggio 2014

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Attualità e prospettive in chirurgia oculistica - foto conferenza (6 photos)
2 maggio 2014

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