INCONTRI A TEMA VI EDIZIONE Martedì 19 marzo 2013 ore 16.30

Dr. Carmelo Palombo – Specialista Ematologia e Allergologia, Presidente Gruppo Ciclistico Amatoriale Cassino “Ora et labora”

ABSTRACT DELLA CONFERENZA:

Lo sport è considerato da sempre un grande alleato della nostra salute. Consigliato a tutte le età, esso apporta grandi benefici all’organismo. Praticare una regolare attività fisica migliora la qualità della vita sia di chi è sano che di chi è affetto da una patologia polmonare.

Molte persone associano il mantenersi in forma alla salute del cuore, alla perdita di peso e alla riduzione del rischio di contrarre malattie come il diabete; ma l’attività fisica serve a mantenere sani anche i polmoni. Ogni genere di attività fisica è definibile come esercizio. Può trattarsi di sport sistematico come la corsa, il nuoto, il tennis, le bocce, di un hobby come andare in bici o camminare o un programma di allenamento, oppure comprendere attività fisiche che fanno parte della routine quotidiana, come il giardinaggio, le pulizie o l’andare a fare la spesa a piedi.

Per mantenersi sani occorrerebbe praticare 30 minuti di attività fisica moderata, cinque giorni alla settimana. Per una persona sana un esercizio moderato potrebbe essere camminare a un ritmo di 4-6 km all’ora. Se si soffre di un problema polmonare a lungo termine, bisognerebbe camminare a una velocità che provochi una dispnea moderata e la regolare attività fisica può contribuire a migliorare i propri sintomi. In questi casi la cosa migliore da fare è farsi guidare da un medico o da un fisioterapista prima di iniziare a svolgere l’attività fisica, per essere certi che i propri piani siano in linea con le proprie capacità e siano sicuri, strutturati nel tempo per permettere all’organismo di adattarsi ed esercitata al proprio ritmo.

Innanzitutto, praticare attività fisica è un toccasana per muscoli, ossa e articolazioni, in quanto lo sport favorisce lo sviluppo in altezza negli adolescenti, aumenta la robustezza ossea, rinforza le articolazioni e aumenta la resistenza muscolare. L’attività fisica, inoltre, favorisce il calo di peso creando un deficit nel bilancio calorico e, una ridistribuzione del grasso corporeo, facilitando la perdita soprattutto di quello addominale, anche se, l’esercizio fisico regolare deve essere necessariamente associato ad una dieta ipocalorica per chi ha bisogno di perdere peso, inoltre l’esercizio fisico svolge un ruolo positivo nel controllo di alcune patologie importanti, come il diabete di tipo 2, l’ipertensione, le malattie coronariche, l’osteoporosi, l’obesità e il cancro al colon.

L’esercizio fisico è efficace anche nel rallentare l’invecchiamento e favorire la longevità, aumentando la durata massima della vita anche se quest’ultima è il risultato della combinazione di più eventi. Prima di iniziare a praticare uno sport e senz’altro consigliabile una visita medica necessaria per stabilire che non ci siano controindicazioni per un’attività sportiva in generale o qualcuna in particolare.

Molto importante è anche la scelta dello sport. Per capire quale tipo di attività fisica sia più adatta a noi stessi è utile porsi la domanda: sport aerobico o anaerobico?

Un esercizio di tipo aerobico implica un’attività moderata che utilizza ossigeno per fornire l’energia necessaria alla contrazione muscolare. Il lavoro aerobico è caratterizzato da uno sforzo fisico prolungato ma con intensità leggera o al massimo moderata ed è in grado di mantenere le pulsazioni cardiache costanti. Per produrre l’energia necessaria alla contrazione muscolare il corpo utilizza ossigeno e per i primi 15 minuti, l’organismo trae energia dalle riserve di zuccheri, dopo di che va a utilizzare i lipidi depositati. Arriva a un punto detto “soglia aerobica” oltre la quale si ha la produzione di acido lattico nel sangue dando inizio al metabolismo anaerobico. Appartengono a questa categoria: la marcia, la corsa di resistenza, lo sci di fondo, il tennis, il nuoto prolungato, la cyclette, il ciclismo etc.. Adatti per bruciare i grassi e snellire il fisico.

L’esercizio anaerobico implica sforzi intensi e di breve durata, con una eventuale formazione di acido lattico che si accumula nel sangue. Nel lavoro anaerobico, i muscoli prima bruciano il glucosio, poi si avvalgono dei grassi, ma quando l’ossigeno non basta più, si prendono le riserve di zuccheri di fegato, reni e muscoli. L’energia, però, si consuma rapidamente e lo sforzo fa aumentare la concentrazione di acido lattico nei muscoli che produce un veloce affaticamento muscolare. Ne fanno parte: corsa veloce, salti, sollevamento pesi, squash, salto in lungo, 100 e 200 metri etc.

Il consiglio è di praticare entrambi i tipi di allenamento, alternandoli, o dedicandosi prima ad un’attività anaerobica e subito dopo passare a quella aerobica. Sport che implicano sia un’attività aerobica sia una anaerobica sono per esempio calcio, judo, basket, rugby, hockey su ghiaccio o su prato e pallavolo. Naturalmente, esercizi di stretching prima e dopo l’attività sportiva sono sempre raccomandabili, soprattutto se l’attività anaerobica prevede movimenti improvvisi che potrebbero portare a stiramenti o strappi muscolari, o sforzi fisici molto alti. Da evitare assolutamente sono le attività subacquee e gli sport estremi.

Uno sportivo deve seguire una dieta bilanciata variando il più possibile l’alimentazione, assumendo cereali, carne, latte, frutta, verdura e alcuni legumi (fagioli, piselli, lenticchie, ceci).L’apporto di macronutrienti per sport aerobici dovrebbe essere suddiviso in: 60% carboidrati, 25% grassi, 15% proteine, mentre per attività anaerobiche la corretta proporzione di macronutrienti può essere così suddivisa: 55% carboidrati, 20% proteine, 25% grassi. Bisogna bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Questa dovrebbe essere una regola da applicare sempre e, a maggior ragione quando si pratica un’attività sportiva. Il fabbisogno di uno sportivo varia dalle 2000 alle 5000 kcal a seconda del sesso, dell’età e della intensità dello sforzo.

Svolgere un’attività fisica costantemente e in maniera controllata, quindi, può aiutare il nostro organismo a raggiungere uno stato di salute ottimale. È da tenere presente però, che per beneficiare degli effetti preventivi dello sport sullo stato di salute, è fondamentale condurre uno stile di vita sano, abbinando all’esercizio fisico costante anche un’alimentazione sana ed equilibrata.

SCHEDA RELATORE

Sport e salute: come lo stile di vita può essere la migliore prevenzione - rassegna stampa (3 photos)
20 marzo 2013

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Sport e salute: come lo stile di vita può essere la migliore prevenzione - foto conferenza (25 photos)
20 marzo 2013

  
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Sport e salute: come lo stile di vita può essere la migliore prevenzione - diapositive (36 photos)
20 marzo 2013

  
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