INCONTRI A TEMA VI EDIZIONE Martedì 6 novembre 2012 ore 16.30

Dr.ssa Stefania Romanelli – medico chirurgo

ABSTRACT DELLA CONFERENZA

Le origini dell’agopuntura – Le origini dell’agopuntura si perdono nella notte dei tempi. Basti pensare che i testi scritti più antichi (2500 anni a.C.) fanno continuo riferimento agli “antichi testi” dei quali ovviamente non esiste alcuna traccia… Durante la dinastia Tang (VII-X sec.d.C) la materia è ormai codificata a tal punto che nel 1027 si arriva alla fusione di due figure umane con l’esatta indicazione dei punti di agopuntura.Ma agli inizi del XIX sec, quando i contatti con l’Occidente non sono più sporadici si assiste ad un progressivo allontanamento delle autorità ufficiali dalla medicina tradizionale, considerata primitiva e priva di fondamenti scientifici, rispetto alla più moderna ed empirica medicina proveniente dall’Occidente. Ciò condusse dapprima a trascurare l’agopuntura, sino poi a bandirla ufficialmente (1832) dai corsi di Collegio Medico Imperiale. Comincia così a delinearsi un fenomeno apparentemente paradossale: quanto più la Cina conosce la medicina occidentale cercando di assimilarla e di sostituirla alla medicina tradizionale, tanto più l’occidente si mostra interessato alla pratica medica cinese…

Ma ancora prima che Mao Tsè Thung diventi presidente della Repubblica Popolare Cinese (1949) si apre un ambulatorio di agopuntura presso l’Ospedale della Pace di Yenan. Fu Mao Tsè Thung a scrivere che bisognava “camminare su due gambe”, volendo significare che l’adozione della medicina tradizionale non precludeva la possibilità di formare nuovi medici secondo la cultura occidentale. La possibile coesistenza ed integrazione di questi due indirizzi medici trova ogni giorno conferma clinica e sempre più sofisticati mezzi di indagine dimostrano l’esistenza e la validità di questa tecnica terapeutica in tutto il mondo.

Come agisce l’agopuntura – Il corpo, essendo formato da molteplici raggruppamenti cellulari, può essere visto come un generatore di energia elettrica. Le cariche che affluiscono in superficie si concentrano in particolare a livello di piccole aree millimetriche, nelle quali è possibile rilevare un aumento marcato della conduzione elettrica rispetto alle zone cutanee limitrofe. Queste aree corrispondono esattamente ai punti di agopuntura che i cinesi chiamavano “Ting”, cioè il “pozzo” dal quale si può attingere l’acqua, gli elettroliti, l’energia.
L’ago che si utilizza in agopuntura non è come uno “spillo” come il suo nome potrebbe farci pensare. Esso si compone di un corpo e di un manico sempre composti da materiali diversi. Uno strumento siffatto obbedisce a diverse leggi fisiche, prima tra tutte il bimetallismo. Sappiamo dalla fisica che due metalli diversi accoppiati generano un passaggio di corrente. L’ago può quindi essere considerato come un vero e proprio elettrodo e se è vero che il punto è l’uscita delle attività elettriche profonde, allora lo stesso potrà servire, logicamente, anche come entrata. Potremo quindi utilizzarlo per introdurre delle “istruzioni elettriche” dalla pelle verso il viscere perturbato. In altre parole generiamo un segnale elettrico atto a modificare i flussi elettrici emessi dalle strutture malate e capace di ripristinare l’equilibrio tra gli insiemi e ricostituire lo stato “normale”.

Cosa può curare l’agopuntura – Le patologie trattabili con l’agopuntura interessano realmente quasi tutti i settori della medicina in generale:

  • Dolori cervicali, dolori lombari, dolore del nervo sciatico, dolori del ginocchio, del gomito, della spalla, dei piedi e delle mani, sia su base infiammatoria che traumatica.
  • Ansia, depressione, attacchi di panico, angoscia.
  • Disturbi del sonno.
  • Disturbi della tiroide (ipo ed ipertiroidismo).
  • Disturbi del ciclo mestruale, dismenorree, disturbi della menopausa.
  • Cefalee, emicranie, cefalee su base tensiva, nevralgie del trigemino, paralisi del nervo facciale.
  • Turbe della sessualità maschile e femminile.
  • Coliti, gastriti ed ulcera gastro-duodenale, stitichezza, diarree.
  • Infezioni erpetiche compreso herpes Zoster.

Tra tutte queste patologie sono sicuramente le affezioni dell’apparato osteoarticolare quelle che più delle altre vengono riconosciute come curabili con l’agopuntura. In effetti le affezioni dolorose acute e croniche delle ossa sono in continuo aumento ed incidono notevolmente sul consumo di farmaci, oltre ad essere responsabili della perdita di numerose ore lavorative nella popolazione attiva. La riduzione dell’uso dei farmaci a favore della spesa farmacologica nazionale e più che altro a favore della salute collettiva è un vantaggio incommensurabile. Basti pensare, ad esempio, alla possibilità di poter risolvere molti dolori articolari senza ricorrere agli antinfiammatori che nei soggetti gastritici, negli ipertesi, negli anziani, o nei politrattati sono controindicati o addirittura pericolosi.

L’uso dell’agopuntura ridurrebbe drasticamente anche l’uso di farmaci tranquillanti o di sonniferi: la maggior parte del consumo mondiale dei farmaci nei paesi occidentali è rappresentato proprio dai farmaci ansiolitici! Ci sarebbe una riduzione delle ore di malattia a vantaggio della qualità di vita e della produttività. Un italiano su cinque soffre di mal di testa, a volte in modo così frequente e violento da non riuscire a condurre una normale attività sociale e per molti giorni al mese! Si calcola che in un anno si perdano per i mal di testa 18 milioni di giornate di lavoro! E il costo delle terapie? In Italia si spendono ogni anno 60 milioni di euro per i 12 milioni di confezioni di medicinali venduti su prescrizione medica per cefalea, senza contare le cifre degli esborsi per i prodotti da banco.

Cosa non può curare l’agopuntura -Con gli aghi non si possono curare malattie degenerative come i tumori, la cirrosi epatica, il Morbo di Parkinson ma anche la malattie psichiatriche gravi come schizofrenia, paranoia, forme maniacali o depressioni maggiori e ovviamente le malattie per le quali la chirurgia è l’unico trattamento possibile.

Decalogo per chi si affaccia per la prima volta all’agopuntura
1) L’agopuntura è una terapia medica e, come tale, può essere effettuata soltanto dai medici abilitati. Al pari di altre terapie, è annoverata tra le pratiche terapeutiche “non convenzionali” che richiedono la specifica conoscenza della scienza medica e che realizzano attività sanitaria cioè: diagnosi e terapia.
2) L’infissione degli aghi non è e non deve risultare in alcun modo dolorosa.
3) Gli aghi utilizzati vengono regolarmente sterilizzati dal medico in autoclave o in forno secco, in questa maniera non esiste alcun rischio di trasmettere infezioni. Esiste anche la possibilità di aghi personalizzati o di aghi monouso.
4) L’agopuntura cura realmente la malattia e non è, come si dice , un palliativo.
5) L’agopuntura può essere fatta nei bambini già a partire dai sette-otto anni..
6) Non ci sono limiti di età nelle persone anziane.
7) Non è bene effettuarla durante il flusso mestruale.
8) E’ controindicata nei pazienti oncologici e in gravidanza (tranne il caso in cui si ricerchi il capovolgimento fetale!)
9) La frequenza media delle sedute è di una volta a settimana; raramente nei casi acuti si può effettuare due volte, ma solo all’inizio.
10) Mediamente occorrono tra le tre e le sei sedute, a seconda delle malattie

SCHEDA RELATORE

Agopuntura ed il trattamento delle patologie algiche - Rassegna stampa (3 photos)
8 novembre 2012

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Agopuntura ed il trattamento delle patologie algiche - Foto conferenza (10 photos)
8 novembre 2012

  
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