INCONTRI A TEMA VI EDIZIONE Martedì 16 ottobre 2012

dr.ssa Maria Laura Cambiaggi – specialista in pediatria 

ABSTRACT DELLA CONFERENZA:

Le infezioni respiratorie ricorrenti sono malattie molto comuni nei primi anni di vita. Nella maggior parte dei casi sono localizzate alle alte vie respiratorie (riniti, faringiti, faringotonsilliti, laringiti, otiti). In una percentuale che oscilla tra il 10 ed il 30% dei casi, possono localizzarsi a livello delle basse vie. Si presentano soprattutto nel periodo autunno-inverno e in concomitanza dell’inserimento all’asilo nido e scuola materna.

Sebbene siano caratterizzati da modesta gravità e da risoluzione spontanea, in ambito familiare creano notevole disagio emotivo. Solo raramente dietro queste forme possono nascondersi patologie gravi.

Nelle infezioni respiratorie ricorrenti il bambino ha un accrescimento e sviluppo psicosomatico normale, l’unico apparato coinvolto è quello respiratorio e, come abbiamo detto , sono di solito di modesta gravità. La società italiana di pediatria ha fissato i criteri per definire un bambino affetto da infezioni respiratorie ricorrenti:
1 Più di 8 infezioni all’anno nei bambini sotto ai 3 anni, più di 6 nei bambini sopra ai 3 anni
2 Più di 1 infezione delle alte vie respiratorie al mese tra il mese di settembre e aprile
3 Più di 2 infezioni delle basse vie in un anno o se la broncopolmonite e’ a lenta risoluzione e tendente alla cronicizzazione

In generale circa il 95% sono dovute a infezioni virali. Le forme batteriche sono causate essenzialmente da: streotococco β emolitico del gruppo A, pneumococco, Haemophilus influenzae, clamidya P.

FATTORI DI RISCHIO

1. Socializzazione precoce:quando un bambino inizia la vita in comunità tende ad ammalarsi più facilmente; ciò e’ dovuto alla mancanza di precedenti esperienze immunologiche e alla incapacità di rispondere ai diversi agenti infettivi. Il numero di episodi infettivi e’ correlato al numero dei bambini che frequentano l’asilo e al tempo di permanenza

2. Numero di familiari conviventi: maggiore è il numero dei conviventi maggiore e’ il rischio

3. Esposizione al fumo passivo: il fumo passivo danneggia le ciglia presenti nell’albero respiratorio favorendo ristagno di secrezioni, attecchimento di germi e diminuita capacità di eliminarli

4. Inquinamento ambientale domestico: cucine a gas o elettriche, riscaldamento autonomo stufe, eccessivo riscaldamento ridotta aereazione, scarsa pulizia deli impianti di ventilazione e aria condizionata

5. Inquinamento ambientale.

FATTORI PREDISPONENTI

1. IMMATURITA’ IMMUNOLOGICA:tutto il sistema immunitario non e’ completo alla nascita e raggiunge la maturità tra i 3 e i 5 anni. Un sistema immunitario non particolarmente efficiente permette inoltre la permanenza di germi patogeni nelle mucose che possono dare complicanze e recidive

2. ATOPIA:nei bambini allergici l’infiammazione allergica favorisce le infezioni respiratorie ricorrenti

3. CALIBRO DELLE VIE AEREE. Nel bambino il calibro è ovviamente ridotto questo favorisce ristagno delle secrezioni che facilitano attecchimento di germi. In oltre non saper soffiare il naso e il riflesso tossigeno poco valido limitano l’espettorazione

4. ALLATTAMENTO ARTIFICIALE

COME PREVENIRE

1. TRANQUILLIZZARE, innanzitutto, e informare i familiari sulla benignità e transitorietà delle infezioni

2. EVITARE, se possibile, la socializzazione precoce, in caso contrario selezionare con cura gli asili nido che devono avere grandi spazi per il gioco, per la mensa e per dormire, pulizia e qualità del personale.

3. ELIMINARE il fumo passivo

4. RIDURRE l’inquinamento domestico utilizzando cappe aspiranti in cucina, arieggiare e non riscaldare eccessivamente gli ambienti

5. RIDURRE l’esposizione all’inquinamento ambientale:non fare uscire il bambino più piccolo nei giorni di grande inquinamento, non utilizzare il passeggino che essendo all’altezza dei tubi di scarico espone i piccoli a una miscela di inquinanti ancora piu’ concentrata in particolare durante l’attesa ai semafori

6. CURARE l’igiene Tenere le mani pulite ,tossire e starnutire nel fazzoletto, utilizzare fazzoletti di carta.

7. PULIRE il naso: attraverso il naso passa l’aria che viene filtrata, umidificata e riscaldata. Tenere il naso pulito è fondamentale per la prevenzione e la cura delle infezioni respiratorie: si possono usare docce nasali, spray, gocce nasali o la classica siringa senza ago. Non bastano poche gocce bisogna irrigare bene ciascuna narice. La posizione migliore in cui tener il bambino varia con l’età: nei bambini sotto i 2 anni e’ consigliato sdraiarli di lato e irrigare la narice superiore con soluzione salina ripetendo la manovra anche dall’altro lato; nei bambini più grandi possono mettersi davanti al lavandino con la testa inclinata di lato ,si irriga la narice superiore mentre il bambino respira con la bocca. Quindi rimuovere il muco con aspiratore nasale nel piccolo e facendo soffiare il naso ai piu’ grandi

8. IMMUNIZZAZIONE – Vaccinazione antinfluenzale per i bambini a rischio;Vaccinazione antipneumococco e anti Haemophilus. Dal terzo mese di vita i lattanti effettuano queste vaccinazioni, ovviamente per proteggerli contro la meningite che a questa età questi batteri possono provocare , ma sono protettive anche per le infezioni respiratorie . Immunostimolanti –immunomodulanti:lisati batterici ,lisati ribosomiali sostanze di sintesi, prodotti omepatici, prodotti fitoterapici vitamina D-C

9. RISPETTARE I TEMPI DI CONVALESCENZA.Non reintegrare il bambino in comunità troppo presto è essenziale: le infezioni virali possono svolgere un’azione immunosoppressiva e quindi facilitare recidive e complicanze

Patologie e profilassi invernali del bambino - Rassegna stampa (1 photos)
17 ottobre 2012

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Patologie e profilassi invernali del bambino - Foto conferenza (18 photos)
17 ottobre 2012

  
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