L’efficacia della terapia può essere condizionata da molti elementi come, ad esempio, l’alimentazione e l’assunzione del farmaco prima o dopo i pasti. Si possono verificare conflitti con squilibri metabolici ed effetti clinici. Gli alimenti possono modificare assorbimento, biodisponibilità e concentrazione del farmaco. La presenza di cibo, per esempio, rallenta lo svuotamento gastrico, mentre il digiuno fa sì che i farmaci vengano assorbiti più velocemente. Il pH, il calore, l’apporto di fibre, sono altri fattori che influiscono sull’assorbimento dei farmaci.

stomaco pieno o vuoto?

Alcuni farmaci vanno assunti a stomaco vuoto, cioè ingeriti almeno un’ora prima o due ore dopo i pasti. E’ il caso di alcuni antibiotici come azitromicina, eritromicina e penicillina V. Anche l’ACE inibitore captopril deve essere assunto a stomaco vuoto. L’effetto antisecretivo della ranitidina è maggiore a digiuno così come quello analgesico del paracetamolo. Gli alimenti ricchi di fibre devono essere distanziati dall’assunzione dei farmaci in quanto ne ostacolano l’assorbimento. Per altri farmaci, invece, è auspicabile l’assunzione a stomaco pieno al fine di ridurre l’effetto irritante degli stessi sulla mucosa gastrica (FANS, corticosteroidi). Anche il ferro è più tollerato se assunto durante il pasto, meglio se accompagnato da un bicchiere di succo di arancia (per il suo contenuto di vitamina C). Si assorbono meglio a stomaco pieno anche la nitrofurantoina (infezioni urinarie), griseofulvina (antifungino), spironolattone (diuretico).

alcool e farmaci

L’associazione alcool e farmaci è imprevedibile e andrebbe sempre evitata soprattutto con i farmaci interagenti sul SNC: antidepressivi, anticonvulsivanti e antistaminici. L’alcool potenzia l’effetto sedativo del farmaco stesso, è un induttore enzimatico e quindi accelera il metabolismo di alcuni farmaci riducendone l’efficacia. Riduce l’assorbimento dei folati fondamentali in gravidanza. Può essere devastante la sua associazione con droghe di vario genere soprattutto se poi ci si mette alla guida!!!!!

succo di pompelmo

Il succo di pompelmo interagisce con il metabolismo di svariati farmaci determinando un incremento della loro attività in vivo. Interferisce con i calcio antagonisti (nifedipina), con le benzodiazepine, con i principi attivi ipocolesterolemizzanti creando seri problemi a livello muscolare.

latte e latticini

Latte e latticini riducono l’assorbimento di alcuni antibiotici, come le tetracicline, per l’effetto chelante del calcio nei loro confronti.

medicine e vitamine

L’utilizzo di antiacidi aumenta il rischio di carenza di vitamina B e di ferro, mentre gli anticonvulsivanti possono provocare la carenza di acido folico, di vitamina D e di vitamina K. Un farmaco molto utilizzato nelle diete, l’orlistat, riduce l’assorbimento dei grassi e quindi delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) che vanno opportunamente integrate.

altre interazioni

Nota è l’interazione tra la tiramina contenuta nei formaggi stagionati e nel vino rosso con la classe degli antidepressivi I-MAO che scatena crisi ipertensive ed eventi cerebrovascolari.

E’ sconsigliato unire gli stimolanti come il caffè, il cacao ai farmaci per l’asma in quanto vanno ad incrementare l’effetto broncodilatante mentre contrastano la terapia con gli antipertensivi perché sono eccitanti sull’attività cardiaca.

Pesce, certe verdure come le rape, la lattuga, spinaci, fagioli, ricchi in vitamina K, vanno consumati con moderazione quando si segue una terapia con anticoagulanti orali.

Banane e arance che sono ricche in potassio, non vanno d’accordo con gli ACE inibitori usati nella terapia antipertensiva.

quando occorre prestare particolare attenzione

Se si assumono farmaci con un basso indice terapeutico, cioè quando la dose tossica è molto vicina a quella terapeutica.

Quando compare una drastica modificazione della dieta.

Nelle persone anziane che hanno un rallentato svuotamento gastrico e un basso indice di idratazione.

Se si assumono abitudinariamente vino e bevande alcoliche.

In ogni caso, se avete dubbi, chiedete chiarimenti al vostro medico o al vostro farmacista.

Katia Cugini – farmacista

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Progetto salute - Prima o dopo i pasti? (18 photos)
7 agosto 2011

  
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