INCONTRI A TEMA IV EDIZIONE Martedi 26 aprile 2011 – ore 16.30

Dr. Marco Giangrande – specialista otorinolaringoiatra

ABSTRACT DELLA CONFERENZA:

Le patologie otorinolaringoiatriche più frequenti nella stagione estiva sono rappresentate dalla formazione di tappi di cerume, dalla presenza di corpi estranei nell’orecchio, dall’eczema del condotto uditivo esterno, dall’otite esterna, dal sanguinamento nasale (epistassi), dalle riniti di tipo allergico, da vertigini periferiche, da abbassamenti di voci (disfonie) frequenti anche tra i cantanti ed i loro fans.

A titolo esemplificativo vorrei soffermarmi su due degli argomenti che verranno trattati nella conferenza in modo da dare un consiglio a tutti su come trattarli correttamente: la pulizia delle orecchie e l’epistassi.

PULIZIA DELLE ORECCHIE

Innanzitutto bisogna sfatare il mito della pulizia giornaliera delle orecchie perché il cerume

1) ha lo scopo di catturare le varie impurità che si raccolgono nel condotto uditivo;

2) serve a proteggere l’orecchio da qualsiasi agente esterno, come corpi estranei oppure insetti;

3) ha una funzione emolliente;

La sua peculiare caratteristica (cerume) di defluire naturalmente verso l’esterno gli permette di eliminare la sporcizia che inevitabilmente penetra nell’orecchio, mantenendo così il condotto pulito. In base a tale caratteristica, la rimozione del cerume può avvenire in modo agevole, senza ricorrere a pericolose e arbitrarie manovre igieniche all’interno del condotto uditivo.

Come fare da soli?

Per non improvvisarsi “specialisti dell’orecchio” é opportuno seguire queste semplici regole:

I bastoncini vanno usati soltanto nel padiglione auricolare (esterno). Personalmente consiglio di pulire il padiglione auricolare, servendosi di un asciugamano da passare sulla parte più esterna dell’orecchio. Anche l’uso dei bastoncini con il cotone dovrebbe limitarsi alla parte esterna. Può essere veramente pericoloso utilizzarli all’interno, non sono rari i casi di perforazione del timpano.

Evitare operazioni casalinghe e qualsiasi manovra all’interno del condotto, come lavaggi fai da te o tentativi di autoestrazione. Infatti, non avendo la possibilità di vedere perfettamente di quale tipo di corpo estraneo si tratta, é bene lasciare al medico di base o –meglio- allo specialista il compito di osservare e di verificare se si tratta effettivamente di un tappo di cerume.

 Attenzione ai coni di cera. Sono in vendita coni di cera che, appoggiati sull’orecchio, vengono accesi come candele. Aspirando aria, riducono la pressione interna all’orecchio e permettono l’aspirazione del tappo. La difficoltà di chi li adopera é capire quando il tappo é stato realmente aspirato. Il rischio é che la cera cada nel condotto uditivo e si aggiunga al tappo, peggiorando la situazione.

EPISTASSI

L’epistassi, o emorragia nasale può essere di tipo arteriosa o venosa, espressione di una malattia locale o sistemica. È causata da una lesione vasale che può realizzarsi per:

1) RESSI: Ferita del vaso,

2) DIATESI: ulcerazione o infiltrazione del vaso,

3) DIAPEDESI: alterata permeabilità vasale venosa.

Le cause locali più ricorrenti sono:

 Flogosi acute rino-sinusali

 Rinopatie granulomatose

 Fenomeni vasomotori nasali (eccessiva esposizione al sole)

 Fenomeni di congestione passiva nasale causati da processi che comprimono la vena cava superiore, le vene anonime, le vene giugulari (tumori mediastinici, tiroidei, timici)

Tra le cause sistemiche ricordiamo:

 Ipertensione arteriosa di varia natura (causa più frequente nell’adulto e anziano, con emorragie profuse, recidivanti e posteriori da uno dei rami dell’art. sfenopalatina)

 Cardiopatie congenite, acquisite (malattia mitralica, stenosi aortica)

 Malattie epatobiliari (deficit sintesi di fibrinogeno, fattori della coagulazione, vit. K)

 Malattie infettive virali e batteriche

 Intossicazione esogena (P, CO)

 Prolungato uso di anticoagulanti

L’obiettivo terapeutico è: arrestare l’emorragia in atto ed eliminarne la causa.

La terapia è rappresentata dall’emostasi locale che l’interessato deve imparare ad eseguire come “primo intervento” in attesa di un consulto medico. Tale “primo intervento” consiste in:

Compressione bidigitale (per circa 10 min) della parte anteriore del setto per mezzo delle ali nasali → trattamento di un buon numero di epistassi anteriori di lieve entità. In un secondo momento inserire nel naso ovatta imbevuta di acqua ossigenata (che andrà rimossa con attenzione in un secondo momento).

Se non si dovesse arrestare l’emorragia sarà opportuno rivolgersi al proprio medico od al pronto soccorso che utilizzerà sostanzialmente questa metodiche:

1) Tamponamento nasale anteriore mono o bilaterale per una efficace compressione (garze grasse o riassorbibili- garze medicate

2) Tamponamento posteriore

3) Cauterizzazione elettrica con pinza bipolare (arteriole anteriori)

4) Cauterizzazione chimica con acido tricloroacetico o nitrato d’argento (per le piccole lesioni angiomatose)

Non mi dilungo sugli altri argomenti che verranno trattati nella conferenza ma faccio una piccola anticipazione che sarà una sorpresa per i cantanti ed i loro fans: come riprendersi da una afonia (magari causata da un concerto all’aperto) anche se qualche malvagio potrebbe augurarsi che duri per un bel po’.

Automedicazione e patologie otorinolaringoiatriche estive, 26-04-2011 Rassegna stampa (6 photos)
27 aprile 2011

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Automedicazione e patologie otorinolaringoiatriche estive, Foto evento (21 photos)
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