INCONTRI A TEMA IV EDIZIONE Martedì 15 marzo 2011 – ore 16,30

Dr. Domenico Venezia – rettore della Curia Maggiore di S. Germano

ABSTRACT DELLA CONFERENZA:

2 marzo 2011 – Cassinati a Londra accompagnati da un clima curiosamente asciutto, grazie alla protezione di San Benedetto. Non siamo riusciti a spiegare diversamente l’aver lasciato Roma sotto la pioggia ed aver trovato un clima rigido ma asciutto per ben quattro giorni.. .

Mercoledì 2 marzo alle ore 12.00 presso la Abbazia di Westminster di fronte ad una platea commossa di fedeli si è celebrata la cerimonia di benedizione della fiaccola benedettina proveniente dall’Abbazia di Montecassino. La Chiesa era, gremita anche da nostri concittadini residenti da tempo a Londra, che hanno colto l’occasione per ritrovare un amor di patria ed un calore familiare che da tempo mancavano. Sono stati numerosi, infatti, gli incontri tra parenti che hanno colto l’occasione per un abbraccio.

In realtà, la solenne cerimonia era stata preceduta da un rigoroso e silenzioso omaggio al monumento dedicato al milite ignoto esistente all’interno dall’Abbazia. Uno di fianco all’altro reduci della Seconda Guerra Mondiale, in rappresentanza di Gran Bretagna, Francia, Germania, Usa, Polonia. L’Italia è stata autorevolmente rappresentata dal nostro Presidente Dott. Antonio Grazio Ferraro, protagonista, lo stesso pomeriggio, di un convegno sulla battaglia di Montecassino, tenutosi presso il Museo dei Fucilieri situato all’interno della austera Torre di Londra.

Da sottolineare l’eccezionalità dell’evento londinese, in quanto L’Abbazia di Westminster è stata la prima chiesa cattolica non-Romana che abbia ospitato l’illuminazione della torcia Benedettina, nella sua fastosa e maestosa cornice di cattedrale gotica.

Come noto, sin dal lontano 1964, data della proclamazione di San Benedetto da Norcia quale patrono d’Europa, l’accensione di una fiaccola è divenuta simbolo dell’eredità europea ed ogni anno si intraprende un pellegrinaggio verso la città europea prescelta per l’accensione della fiaccola, pellegrinaggio che si conclude presso il monastero benedettino di Montecassino.

L’Abbazia di Westminster ha visto scorrere piu’ di mille anni di storia inglese. I monaci benedettini vi si stabilirono verso la metà del decimo secolo, istituendo una tradizione di culto quotidiano che continua fino ai nostri giorni.

E’ stata la chiesa di incoronazione dal 1066 ed ospita le spoglie mortali di diciassette monarchi, oltre che lapidi commemorative di personalità significative della storia della nazione britannica.

La chiesa attuale, cominciata da Henry III nel 1245, è ancora una delle costruzioni gotiche più importanti nel paese, ed ospita al suo interno importanti e prestigiose raccolte pittoriche e di arazzi. La biblioteca e la stanza di Muniment alloggia collezioni importanti di archivi, di libri e di manoscritti appartenenti al decano ed al capitolo di Westminster, che offrono agli studiosi materiale prezioso per le loro ricerche sulla storia lunga e variegata dell’Abazia .

Il rito, in inglese ed italiano, è stato condotto dal decano di Westminster, il Rev.mo John Corridoio, che ha ricordato nel proprio sermone” la comunità dei monaci benedettini, che hanno costruito questa grande chiesa per la gloria di Dio, il cui culto ha echeggiato intorno a queste pareti ed alle tombe ed ai memoriali che li circondano, ed è fiorito qui per almeno 600 anni”.

`È una gioia particolare qui nella chiesa dell’ incoronazione, così importante nella sensibilità religiosa della nostra nazione, illuminare la torcia di S.Benedetto che simbolizza la luce di Cristo che illumina il cuore della civilizzazione britannica ed europea, la luce di pace e della benevolenza per tutti gli uomini e donne in queste isole, in Europa e nel mondo.’

Il decano e l’Arciabate Pietro Vittorelli OSB di Montecassino si sono lavati reciprocamente le mani come simbolo di benvenuto e di ospitalità.

Il maresciallo del campo Il PC DL del signore Inge KG GCB ha letto 2 4:1 dei Corinthians – 6 ed il Timothy reverendo di destra Wright OSB il 5:1 del Matthew – 16.

Gli indirizzi sono stati dati dallo Stephen reverendo di destra Platten, Bishop di Wakefield e presidente dei regolatori del centro anglicano a Roma e da Dom pietro Vittorelli, l’Arciabate di Montecassino. Era presente anche S.Ecc.za Rev.ma Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia.

Le preghiere sono state guidate dal Dott. James Hawkey di Revd, Canon secondario di Westminster.

La liturgia è stata animata dal coro dell’Abbazia di Westminster diretto da Robert Quinney, Organist secondario. L’organo è stato suonato da James McVinnie, Organist di aiuto.

L’Arciabate di Montecassino ha rivolto il suo saluto a tutti i presenti rivolgendo al nostro indirizzo una sentita e colta conversazione in lingua inglese sul significato e l’importanza dell’evento.

Con nostro grande orgoglio, al termine della celebrazione, il Corteo Storico Terra Sancti Benedicti ha sfilato lungo la navata principale della Abbazia scortando la fiaccola benedettina per la sua benedizione.

3 marzo 2011

Giovedi’ 3 marzo, alle ore 10.30, presso la Cattedrale di Westminster si è tenuta la solenne Messa Pontificale, in latino, presieduta da S.Ecc.nza Rev.ma Vincent Nichols, Arciabate di Westminster ed con animazione liturgica a cura del Coro di S. Giovanni Battista di Cassino, diretto dal suo Maestro Dott. Fulvio Venditti. Hanno partecipato alla celebrazione eucaristica S.Ecc.za Pietro Vittorelli, Arciabate e Ordinario di Montecassino e S.Ecc.za Rev.ma Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia.

La cattedrale ha origini piu’ recenti rispetto all’abbazia : inizialmente, al posto della cattedrale vi era una palude, meglio conosciuta come palude di Bulinga, che si estendeva fino a circondare Westminster, terreno acquisito dai monaci Benedettini, come già visto costruttori ed i proprietari dell’Abbazia di Westminster, e successivamente usato come mercato e zona fieristica. Dopo la bonifica, la terra è stata usata a sua volta come labirinto e giardino ornamentale. Nel XVII secolo una parte della terra è stata venduta dall’abbazia per la costruzione di una prigione. Il luogo è stato successivamente acquisito dalla chiesa cattolica nel 1884.

La chiesa della cattedrale di Westminster, che è dedicata all’anima preziosa del nostro signore Gesù Cristo, è stata progettata nello stile bizantino cristiano iniziale dall’architetto Victorian John Francis Bentley. La prima pietra è stata posta in 1895 ed il corpo principale della costruzione è stato completato otto anni più tardi e si presenta ancora oggi ai nostri occhi come ricco di marmi preziosi e mosaici.

Anche qui il Corteo Terra Sancti Benedicti ha sfilato al termine della celebrazione eucaristica accompagnando la fiaccola benedettina fuori dal complesso monumentale della cattedrale, presso il cui sagrato ha assistito alla benedizione della torcia ed ha allietato gli astanti con danze e musiche medievali.

Alle ore 18.00, presso l’Istituto italiano di cultura a Londra, in apertura il Coro di S.Giovanni Battista città di Cassino ha intrattenuto i presenti con brani della tradizione musicale religiosa italiana e gli inni nazionali italiano ed inglese ed è stata inaugurata la mostra di pittura intitolata ars et labora, con opere realizzate da giovani e talentuosi pittori cassinati coordinati dal maestro Raffaele D’Aguanno.

E’ intervenuto il critico d’arte Angelo Calabrese. Il punto focale della pomeridiana è stata la presentazione del video terra sancti benedicti, diretto alla promozione socioculturale della nostra città. I lavori sono stati mirabilmente introdotti dal giornalista Antonio Caprarica, amabile padrone di casa, quale corrispondente RAI a Londra, che aveva già assistito alla cerimonia tenutasi presso l’abazia di Westminster al fianco mio e di mia moglie.

A seguire le relazioni del Prof. Franco De Vivo, dell’Università degli studi di Cassino, sull’arrivo dei benedettini nell’Inghilterra anglosassone e del Prof. Franco Cardini, dell’Università degli studi di Firenze, sul ruolo di Montecassino nella fondazione dell’identità europea. I lavori si sono conclusi con l’intervento dell’Abate Pietro e con l’esibizione del Corteo storico, che ha sapientemente danzato su musiche medievali; il tutto coronato da un ricco banchetto di degustazione di prodotti tipici locali.

Da ultimo, nuovamente le esecuzioni del Coro S.Giovanni Battista.

Il Corteo, infine, unitamente agli accompagnatori, esausto ma soddisfatto, ha concluso gli impegni ufficiali, concedendosi una serata di libertà in puro spirito londinese, prima di affrontare il meritato ritorno in Patria, ove era atteso a Roma da una imperterrita pioggerellina londinese.

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1 gennaio 1970

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