75 – Quelle incomprensibili sigle della analisi di laboratorio
INCONTRI A TEMA IV EDIZIONE Martedì 16 novembre 2010 – ore 16,30
Dr. Gianni Aricò Biologo – Docente Scienze Infermieristiche Università degli Studi di Cassino
ABSTRACT DELLA CONFERENZA:
Anche se oggi ci appaiono sempre più numerose e, diciamolo pure talvolta fastidiose le sigle sono sempre esistite: derivano dalla necessità di comunicare e si sono sviluppate da quando categorie ristrette di persone hanno cominciato ad utilizzare un linguaggio criptico per parlarsi senza che altri potessero comprendere. Gli utilizzatori più antichi di questo linguaggio “esoterico” sono stati nell’antichità i sacerdoti, i professori e i medici ed ancora oggi la situazione non è cambiata anche se secondo studi attuali, la padronanza degli acronimi e delle sigle, persino tra esperti della stessa materia, varia dal 31 al 63%. L’origine, anche se controversa della parola sigla appartiene al latino “singula signa” e si compone spesso di acronimi, vale a dire di parole non sempre di senso compiuto costituite dalle lettere iniziali di altre parole: basti citare per tutte la sigla FIAT che sta per Fabbrica Italiana Automobili Torino o SAIWA che sta per Società Accomandita Industria Wafer e Affini, coniata da Gabriele D’Annunzio.
Vale, a questo punto concludere con Allen J. Wilcox a proposito delle sigle e delle abbreviazioni del linguaggio scientifico: “Lo spazio necessario a scrivere per esteso una frase è un prezzo accettabile in cambio della comprensibilità delle ricerche pubblicate “.
Quelle incomprensibili sigle delle analisi di laboratorio, 16-11-2010 Rassegna stampa (2 photos)
16 novembre 2010
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| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Farmacia Europa il 16 novembre 2010 alle 18:05, ed è archiviato come Eventi, IV Edizione. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |







