INCONTRI A TEMA IV EDIZIONE  Martedì 30 Novembre 2010 – ore 16.30

Dr. Antonio D’Agostino dirigente medico radiologia – ospedale civile “S.Scolastica” Cassino

ABSTRACT DELLA CONFERENZA:

Negli ultimi 30 anni la diagnostica per immagini è la branca della medicina dove la tecnologia ha fatto passi da gigante ed è tuttora in continua evoluzione. Dal 1895, anno della scoperta dei raggi x, fino agli anni ’70, il radiologo si è avvalso, come strumento diagnostico, della sola radiologia tradizionale che sfrutta la capacità dei raggi x di interagire con i tessuti e di impressionare una pellicola radiografica sulla quale si forma l’immagine e quindi l’informazione ottenuta su lastra o su monitor è relativa a tutti i tessuti (organi) giacenti lungo il percorso del raggio. Negli anni ’70 Hounsfield scopre la TAC, che utilizza sempre le radiazioni ionizzanti per acquisire le informazioni ma che riesce a differenziare tra di loro i vari tessuti (organi) mediante un insieme di proiezioni. Il volume da esaminare viene suddiviso in tanti strati ed ogni strato in tanti piccoli cubi detti volume elements. Mediante la rilevazione di più profili di attenuazione, cioè di più proiezioni lungo direzioni variabili attorno all’oggetto, è possibile risalire al contributo di attenuazione e quindi alla densità di ogni singolo voxel.

I valori di attenuazione, e quindi la densità, vengono riportati sulla scala di Hounsfield dove l’attenuazione dell’acqua viene posta uguale a zero per riferimento, mentre valori più elevati si fanno corrispondere a tessuti di densità elevata, ad esempio i tessuti ossei, mentre valori inferiori si fanno corrispondere al tessuto adiposo ed all’aria. In tal modo si ottiene l’informazione densitometrica relativa ai singoli elementi di volume. Le informazioni vengono ottenute da un sistema di rilevatori detti detettori e trasmesse ad un apposito processore che converte i segnali elettrici in segnali digitali e quindi in immagini bidimensionali (2D) con la TC monostrato e tridimensionali (3D) con l’avvento della TC multistrato.

Qualche anno dopo, l’avvento della RM ha rappresentato una ulteriore rivoluzione della diagnostica per immagini perché in grado di sfruttare le caratteristiche magnetiche degli ioni idrogeno che, sottoposti a campi magnetici ad elevata intensità ed a radiofrequenze, assorbono energia e la restituiscono sotto forma di segnali multiparametrici (tempi di rilassamento).

Ultimamente sono state messe a punto tecniche diagnostiche che associano lo studio morfologico (TC) a quello funzionale (PET). La PET, tramite la somministrazione di radio farmaci marcati con radionuclidi emittenti positroni (in genere viene usato il Fluoro-18- deossiglucosio FDG), permette di ottenere informazioni qualitative e quantitative sulla biologia, biochimica, fisiologia e fisiopatologia dei vari organi ed apparati. La valutazione del metabolismo del glucosio è in grado di differenziare tessuti sani da quelli patologici.

Il fantastico mondo della diagnostica per immagini, 30-11-2010 Rassegna stampa (1 photos)
30 novembre 2010

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